Per decenni, l’immaginazione di Ray Bradbury ha spalancato ai lettori le porte di luoghi straordinari, li ha accompagnati attraverso i territori inesplorati del cuore e della mente e li ha condotti verso una profonda comprensione di se stessi e dell’universo. Questa autoantologia del 2003 – che si affianca alla precedente Cento racconti già pubblicata in Oscar – contribuisce a offrire un quadro esaustivo della produzione breve di uno dei maggiori narratori americani. Contiene infatti cento testi sorprendenti (alcuni qui presentati in nuova traduzione) tratti da una vita di parole e idee, selezionati dall’autore stesso a cominciare dalle prime storie pubblicate sulle riviste pulp negli anni Quaranta fino al nuovo millennio. Storie del futuro è una meravigliosa avventura che travolge, sorprende, commuove fino alle lacrime; ma anche un tuffo nella creatività di un leggendario scrittore, che così descrive la propria ispirazione: « Non ho mai avuto il controllo dei miei racconti, sono sempre stati loro ad avere il controllo su di me. Ogni volta che una nuova storia mi chiamava e mi ordinava di darle voce, forma e vita, seguivo il consiglio che davo sempre agli altri scrittori: “Buttati dal dirupo e costruisciti le ali mentre precipiti”. In oltre sessant’anni, mi sono buttato da molti dirupi. Perché lo facevo? Perché continuavo a buttarmi da quei dirupi? La risposta è di una banalità enorme: per amore».