“Lo ammetto: avevo una testa decisamente grossa, ma non è che fosse una cosa tanto insolita per un bambino del Midwest. I crani dalle nostre parti sono progettati in modo da concedere al cervello un po’ di spazio per crescere, qualora uno dovesse imparare qualcosa che va oltre la rigidità e l’isolamento delle nostre esistenze. Un giorno, magari, ci troveremo alle prese con qualcosa che non comprendiamo, chessò, una lingua straniera, o un’insalata. Il volume cranico in avanzo serve a proteggerci da spiacevoli circostanze del genere.” Michael Moore – regista di documentari che hanno fatto la storia recente del cinema, vincitore di un Oscar, autore di bestseller mondiali quali Stupid White Men , e massimo provocatore di tutti gli USA – è tornato, questa volta per raccontare la storia più incredibile di tutte: la sua. Incurante delle ammuffite regole dell¿autobiografia, ci regala 24 storie di ampio respiro, irriverenti e assolutamente fuori dal comune. Eccolo, per esempio, a undici anni aggirarsi smarrito per il Senato americano fino a essere ritrovato da Bobby Kennedy; il momento successivo eccolo al cimitero di Bitburg in compagnia di un Ronald Reagan non propriamente lucido. Se si passa al 2003, eccolo scandalizzare il mondo quando, in occasione della sua premiazione agli Oscar, invece di dire “Vorrei ringraziare l’Accademia” come tutti si aspettavano, disse: « Viviamo in un’epoca fittizia. Viviamo in un’epoca di risultati elettorali fittizi che eleggono presidenti fittizi. Viviamo in un’epoca in cui c’è un uomo che ci manda in guerra per ragioni fittizie». Queste pagine che ci restituiscono i momenti più rivelatori e pazzeschi di una carriera pluridecennale sono proprio come Michael Moore: estremamente personali e profondamente oneste, divertenti e ricche di spunti, eccessive e piene di verità. I lettori di questo libro scopriranno i molti lati di una personalità poliedrica come quella di Michael Moore e avranno l’enorme privilegio di scoprire fino in fondo l’animo coraggioso e tremendamente candido di quest’uomo che ha saputo – coi suoi documentari e i suoi libri – risvegliare la coscienza assopita di un’intera nazione.