Nel panorama della collana i Meridiani – Classici dello Spirito, che si propone di dare spazio a tutte le forme di spiritualità e a tutte le religioni del mondo, si inserisce un volume dedicato alla cultura ebraica. Delle Antichità giudaiche, scritte in 20 libri e in greco, che narrano storia del popolo ebraico dalla creazione del mondo al 66 d. C., si presenta qui la parte più significativa, ovvero i libri XII-XX. Infatti, mentre la prima parte dell’opera nulla aggiunge a quanto già conosciamo dalla Sacra Scrittura, questa seconda parte è fonte unica e importantissima per la storia del popolo giudaico in un periodo fondamentale della sua esistenza. Sono infatti descritti gli eventi tumultuosi che travolsero la Giudea alla morte di Alessandro Magno, le lotte tra le fazioni interne fino a giungere al regno di Erode e al preannuncio dello scontro con i Romani che porterà alla Guerra giudaica (le cui vicende Flavio Giuseppe aveva già esposto nell’opera omonima). Un’opera fondamentale non solo dal punto di vista storico, in quanto nostra unica fonte per la storia del popolo giudaico dal 323 a. C. al 66 d. C., ma anche sotto l’aspetto culturale. È infatti una delle poche testimonianze rimasteci della tendenza, avvertita in certi ambienti giudaici, a rimuovere la reciproca ostilità con il mondo greco-romano mediante più profondi contatti letterari e culturali. L’opera è inoltre curata da Manlio Simonetti, che ha insegnato storia del cristianesimo all’Università di Roma “La Sapienza”. La sua bella traduzione, e il commento preciso ed esauriente guidano il lettore attraverso l’incalzare della narrazione.