Poetico, spontaneo, ricco di un fascino che deriva anche dalla sua semplice immediatezza, l’epistolario di Jack Kerouac non può essere considerato come qualcosa di estraneo alla sua produzione letteraria. Nelle lettere l’autore di Sulla strada tocca infatti tutti gli elementi principali delle sue opere maggiori: i viaggi, l’amicizia, la scrittura, l’amore e la famiglia. Pagina dopo pagina, quello che emerge, con straordinaria chiarezza, da quanto confida a parenti e ad amici – tra i quali Allen Ginsberg, William S. Burroughs, Neal Cassady e Gary Snyder – è l’affascinante ritratto di uno scrittore affamato di vita e di avventure, pronto a trasformare in lucide liriche le sue esperienze e a fondere, con estrema disinvoltura, le sue peripezie di eterno vagabondo con la grande letteratura, la musicalità con la sua ricerca di assoluto.