Composto nel 1944, perduto e poi fortunosamente recuperato, La vita stregata racconta – con trasparenti spunti autobiografici – la formazione di Peter Martin (personaggio che ricomparirà in La città e la metropoli) e dei suoi amici: il romantico avventuriero Dick Sheffield e il poeta idealista Garabed Tourian (ispirato a Sebastian Sampas, caduto proprio nel 1944 durante lo sbarco alleato ad Anzio). Sullo sfondo di una profonda crisi ideale e politica e dell’imminente ingresso degli Stati Uniti nel secondo conflitto mondiale, i tre sognano di evadere dalla vita di provincia, chi attraverso la scrittura, chi arruolandosi, chi ipotizzando una carriera universitaria. Insieme a Il mare è mio fratello, quest’opera compone una specie di dittico dedicato alla famiglia Martin attraverso gli anni ’30 e ’40, nell’immaginaria cittadina di Galloway, Massachusetts, modellata sulla Lowell che diede i natali a Kerouac.