Ambientato tra il 1806 e il 1814 nell’allora capitale della Bosnia ottomana, luogo di incontro di mille etnie e mille religioni, La cronaca di Travnik è il romanzo del confronto tra l’Occidente moderno che si va delineando e un mondo segnato dall’oppressione turca, dall’attaccamento alle tradizioni e dalla sete di vendetta, dal fanatismo, dalla durezza dei luoghi e delle condizioni di vita. Frutto di oltre vent’anni di approfondite ricerche e lunghe meditazioni, è un’opera di straordinaria lungimiranza e intelligenza storica, politica e letteraria; un libro di tolstoiana grandezza, che – come è stato scritto nelle motivazioni per il Nobel – « apre la storia del mondo a una pagina sconosciuta e, dal profondo dell’anima slava balcanica, sollecita la nostra sensibilità», restituendo a un popolo che ne è stato privato il suo passato, gravido di conseguenze, e dando al lettore del Ventunesimo secolo gli strumenti per comprenderlo.