L’edizione delle opere di Italo Svevo è ideata e diretta da Mario Lavagetto. Organizzata in tre volumi autonomi ma in stretta correlazione, è destinata a diventare l’edizione di riferimento delle opere di Svevo: per la prima volta infatti esse vengono presentate nella loro completezza. I tre Meridiani innanzitutto suddividono la materia per generi letterari. Ai testi così suddivisi viene dato un ordine: l’edito diviso dall’inedito, il completo dall’incompleto. Per ogni testo si stabilisce una datazione. L’edizione è critica: tutti i testi non pubblicati dall’autore in vita sono stati ricontrollati sui dattiloscritti e sugli autografi e sono quindi accompagnati da un apparato genetico, la cui lettura permette di ricostruire il modo in cui Svevo stendeva le sue opere e vi tornava sopra con successivi interventi correttori. Nel caso delle opere da lui pubblicate, cioè sostanzialmente dei romanzi, si è fatto il confronto di varianti tra i diversi testimoni. In entrambi i casi il lavoro filologico ha portato a correggere non pochi arbitri commessi dai precedenti editori. Dal romanzo Senilità si propone il testo del 1927, pubblicato da Svevo in vita e quindi testimone dell’ultima volontà dell’autore, e non il testo del 1898, come erroneamente fatto finora. L’edizione è anche commentata: le note rivestono un carattere esplicativo, interpretativo, di auto-commento, di rimando intertestuale e di ricostruzione del background culturale che sta dietro il testo. Nel caso specifico dei saggi, ad esempio, colossale è il lavoro di scavo che mette in luce le fonti a cui Svevo attinge.