Protagonista di questa trilogia che Corrado Augias ha voluto ambientare in un decennio cruciale nella storia d’Italia è Giovanni Sperelli, commissario di pubblica sicurezza, più noto nel bel mondo romano per essere il fratellastro di quell’Andrea che d’Annunzio ha messo al centro del suo romanzo Il piacere . Uomo colto e controverso, lucido e scettico, tra il 1911 e il 1921 Giovanni si trova ad affrontare una serie di casi strettamente intrecciati con i grandi eventi di quegli anni, dalle celebrazioni per il cinquantenario del Regno d’Italia e l’imminente impresa di Libia, passando per la tragedia della Grande Guerra, fino alla Marcia su Roma e all’avvento del fascismo. Con il suo stile inconfondibile, in narrazioni raffinate e avvolgenti a metà tra il giallo e la spy story, Augias fa rivivere con vivida immediatezza il clima inquieto di quell’epoca, usando con sublime padronanza gli strumenti della letteratura di genere per consegnarci un minuzioso affresco del costume e della storia di inizio Novecento.